Castello Orsini-Cesi di Sant'Angelo Romano. Dall'alto del borgo di Santangelo Romano a 33 KM da Roma il castello Orsini-Cesi domina l'agro romano. Dai suoi spalti merlati lo sguardo spazia a 360°, sulla sabina romana, i monti cornicolani, i castelli, Tivoli, Roma e fino al mare. Un angolo di cultura, bellezza e nobiltà aperto al pubblico per eventi e manifestazioni. Banchetti, feste private ed aziendali, mostre, meetings, convegni ecc.., Cerimonie nunziali, set fotografico per servizi e per film.
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Castello ORSINI-CESI

Museo preistorico e protostorico del territorio Tiberino-Cornicolano

Orari di visita

Sabato e domenica
dalle ore 10,00 alle 13,00
e dalle 15,30 alle 18,30 (estivo)
o dalle 15,00 alle 18,00 (invernale).

L'assistenza ai visitatori è curata dal Gruppo Archeologico Latino "Latium Vetus" che a richiesta offre servizi di guida.
La visita è consentita anche al di fuori degli orari indicati, previo appuntamento, per gruppi di almeno 5 persone.

Storia del Castello

Contesto urbanistico del Castello

Il Museo preistorico e protostorico

Visite didattiche per le scuole

Approfondimenti


Storia del Castello

Il Castrum Sancti Angeli Montis Patule sorse nel periodo medievale, sulla cima del Monte Patulo (il monte appartiene al sistema collinare dei monti Cornicolani).
Molto probabilmente fu fondato a scopo difensivo, come presidio di Roma, data la sua strategica posizione sulla campagna sottostante e sulle vie di comunicazione che collegavano questi centri abitati con la capitale; ancora oggi sono visibili i resti della cinta muraria.
Anticamente venne chiamato Sant’Angelo in Capoccia, dalla famiglia dei Capocci, a cui il feudo in origine appartenne. Nel 1370 entrò a far parte dei beni della famiglia Orsini. Un secolo dopo la Santa Sede confiscò il borgo agli Orsini, e ne diventò la diretta amministratrice.
Soltanto nel 1522 gli Orsini riuscirono a tornarne in possesso, ma lo mantennero per soli 72 anni, nel 1549 infatti, fu ceduto al Cardinal Cesi. La famiglia del Cardinal Cesi, aveva sparso sul territorio della Sabina, vari possedimenti, a cui si aggiunse questo di Sant’Angelo. Il loro dominio su questo castello durò per più di un secolo, ma nel 1678 ai Cesi subentrò una più potente famiglia cardinalizia quella dei Borghese. Soltanto nel 1874 Sant’Angelo si costituì libero comune.
Il Castello che nasce come baluardo di difesa, viene a trasformarsi nei secoli da rocca–fortezza a palazzo nobiliare.
Furono i Cesi agli inizi del XVII sec. ad apportare notevoli modifiche anche alla struttura interna del castello.
Nel XVIII, divenuto ormai proprietà dei Borghese e avendo perso ogni funzione originaria di difesa venne addirittura trasformato in deposito di grano. Oggi è di proprietà comunale. Approfondimenti.

Contesto urbanistico del castello

L’attuale paese si sviluppa intorno alla preesistenze medievali quali il Castello che prende il nome dalla famiglie Orsini–Cesi, che ne furono i proprietari; e la chiesa di S. Maria e Biagio.
Di fianco al Castello sorge la Chiesa di S. Maria e Biagio, al suo interno, è custodito sull’altare maggiore una parte di un trittico di Antoniazzo Romano del XV sec. Un altro dipinto, un ritratto della S. Liberata, di questo celebre pittore quattrocentesco, è conservato nell’omonima chiesa.
La chiesa di S. Liberata, sembra sia stata costruita nell‘400, per volere della popolazione, che volle dedicarla alla Santa che li aveva liberati dalla peste.
Nei pressi di Sant’Angelo, sulla cima del Poggio Cesi, si trovano le spoglie di un antico centro medievale il Castrum Podii Montis Albani. Il villaggio fu abbandonato nel quattrocento. Si possono ancora ammirare i ruderi della cinta di fortificazione, del mastio, e della chiesa extra moenia dedicata a S. Nicolò.
Nella zona di Grotte Cerqueti e di Poggio Cesi il fenomeno carsico ha provocato la formazione di grotte e varie doline. La particolare vegetazione che spontanea si diffonde in queste due aree è stata inserita nell’elenco dei biotipi di rilevante interesse e degni di conservazione per l’Italia. Approfondimenti.

Il museo

Il museo si sviluppa nell'ambito del piano terreno e dei due piani superiori del Castello Orsini-Cesi e si articola in una sezione preistorica e protostorica, comprendente le sottosezioni: Paleolitico, Neolitico, Eneolitico ed antica Età del Bronzo, Tarda Età del Bronzo, ed una sezione nella quale sono stati musealizzati i reperti provenienti da alcuni interessanti siti dell'età del bronzo presenti nel territorio dei Monti Cornicolani: Le Caprine (Guidonia Montecelio), la Grotta dello Sventatoio (Sant'Angelo Romano), Cretone (Palombara).
Nell'ambito dell'esposizione, inoltre, è previsto un percorso didattico, articolato in vari pannelli, sulla storia dei castelli nell'area Sabina e Tiburtina, comprendente le sottosezioni: Storia del castello di Sant' Angelo Romano, I castelli dell' area Sabina e I castelli dell'area Tiburtina.
Sono previsti, inoltre, un plastico ricostruttivo del centro storico di S. Angelo Romano, una serie di vetrine per la conservazione di reperti di epoca medioevale e rinascimentale, rinvenuti nel corso dei recenti restauri del Castello Orsini-Cesi e di altri lavori condotti nell'area del borgo.
In un ambiente ricavato sulla terrazza del palazzo, infine, è stato esposto il calco in gesso di un deposito del paleolitico rinvenuto nel 1997 nel territorio di Palombara Sabina con relativi pannel1i. esplicativi.
La struttura comprende una sala per proiezioni e conferenze ed un punto di ristoro, al piano terreno. Approfondimenti.

Visite e progetti didattici

Alle scuole viene proposto un progetto didattico rivolto in particolar modo alle classi terze della scuola elementare, che prevede:
- la visita al castello;
- la vistita al museo;
- una sessione formativa/ludica in aula multimediale;
- "question time" con l'archeologo;
- una sessione di archeologia sperimentale;
- caccia al tesoro nel museo;

L'assistenza alla visita è curata da esperti archeologi del G.A.L. (Gruppo Archeologico Latino).
Per i programmi di vista della durata dell'intera giornata potrà essere preparato un pasto ai partecipanti.
Per maggiori informazioni si prega di contattare la Direzione.
 

   
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